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Le attività del Centro Culturale vengono comunicate attraverso una circolare periodica: “CCP webnews”. Tre volte all’anno viene inviata con un editoriale di presentazione e commento di alcune iniziative. La newsletter informa anche di iniziative e appuntamenti promossi da altre istituzioni culturali. Ricevi HTML?

Cicli di studio biblico a più voci

Nella città di Milano, i cicli di studio biblico – programmati in un giorno infrasettimanale – sono un’iniziativa originale che il Centro culturale protestante continua a proporre, a partire dagli anni Ottanta. L’intento è di offrire a credenti e non credenti un incontro esegetico-letterario con la Bibbia. Dal 1981 vengono organizzati diversi cicli di studio biblico a più voci, sull’Antico e sul Nuovo Testamento.

Da alcuni anni vengono organizzati cicli di studio biblico in chiave ecumenica, in collaborazione con il Centro Culturale San Fedele.


Cicli di studio biblico

Abbiamo chiesto alla pastora Anne Zell, pastora valdese, di raccontare come si è arrivati a  proporre una nuova modalità di studi biblici (stralci da un’intervista rilasciata a Riforma)

Come è nata questa iniziativa di collaborazione tra il Centro Culturale Protestante e il Centro San Fedele?
È un’iniziativa originale che nasce dall’incontro tra alcune persone prima ancora che dalla collaborazione “istituzionale” tra centri culturali. Oggi a Milano vi sono diverse occasioni di ascolto della Parola. (…) Questa nuova serie di studi biblici a più voci nasce dal lavoro di un piccolo gruppo composto, oltre che da me, anche dalla pastora battista Lidia Maggi del Comitato del Centro culturale protestante, dal giornalista Giampiero Comolli e dal padre gesuita Andrea Dall’Asta del Centro San Fedele. Ne è scaturita la proposta - che da allora si ripete ogni anno - di organizzare due cicli di 4 incontri di studio biblico sul Nuovo Testamento, sostenuti da una programmazione comune tra i due centri. Mentre inizialmente gli incontri si svolgevano unicamente presso la Galleria San Fedele, da due anni si tengono anche presso la Libreria Claudiana, due ambiti d’identità non ecclesiale ma culturale.


Quali motivazioni hanno spinto i due centri culturali?
Da una parte si avvertiva la necessità di un rinnovamento e dall’altra si voleva sperimentare la collaborazione tra diversi centri culturali. La scelta di concentrarsi sul Nuovo Testamento emergeva dall’esistenza di un analogo programma a due voci cristiano-ebraica che la Comunità Ebraica di Milano e il Centro San Fedele – in collaborazione con l’Arcidiocesi di Milano Ecumenismo e Dialogo – offrono alla cittadinanza e a cui i pastori della Chiesa evangelica valdese di Milano partecipano in veste di oratori. Vi era inoltre l’impressione – anche in base all’esperienza del gruppo “Spiritualità e Preghiera”, che oggi non esiste più - che vi fosse la richiesta di un taglio diverso, che coniugasse ricerca spirituale, fede ed esegesi storico-critica. Rimaneva importante offrire un’impronta culturale e non confessionale, aperta anche a persone in ricerca e a non credenti.