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Newsletter

Le attività del Centro Culturale vengono comunicate attraverso una circolare periodica: “CCP webnews”. Tre volte all’anno viene inviata con un editoriale di presentazione e commento di alcune iniziative. La newsletter informa anche di iniziative e appuntamenti promossi da altre istituzioni culturali. Ricevi HTML?

Laicità e pluralismo religioso

Il Centro culturale protestante è consapevole della crescente importanza in Italia, e in modo particolare in una città come Milano, delle comunità di fede diverse dalla cattolica romana, sia per la maggiore presenza di immigrati portatori di altre tradizioni (segnale che la nostra città  non è più area di transito ma di radicamento), sia per l’aumento di cittadini italiani che aderiscono a religioni diverse da quella di nascita. Milano è crocevia di fedi e culture.


Pluralismo: un patrimonio di tutti
Il Centro culturale protestante ritiene che, nell’ambito di una convivenza democratica, questo crescente pluralismo religioso possa costituire un fatto positivo, si riveli cioè come un patrimonio culturale valido e utile per tutti, indipendentemente dalle appartenenze religiose e dalle convinzioni di ciascuno. In una società come la nostra - abituata a volersi pensare quasi esclusivamente cattolica - si diffondono nuovi riti e nuove forme di religiosità. Diventa allora importante cogliere tutte le implicazioni interreligiose, ecumeniche, civili e culturali poste dalla presenza di queste altre forme del credere al livello delle persone, della società civile, delle istituzioni pubbliche, e anche delle chiese.


Per una piena libertà di coscienza e di religione
Il Centro culturale protestante è inoltre convinto che l'approccio corretto per elaborare nuovi modelli di convivenza democratica all'interno di una società sempre più plurale, sempre più crocevia di culture e tradizioni diverse,  sia quello della laicità e di una piena libertà religiosa. In questo senso il Centro promuove conferenze, dibattiti, seminari con relatori non solo protestanti – italiani e stranieri - ma anche con esponenti della società civile e con rappresentanti di altre fedi.
Questo consente di dar vita a un confronto in grado di promuovere il dialogo ecumenico, interreligioso e politico, in un quadro di rigorosa laicità, in cui diverse posizioni possano trovare libera espressione ed essere criticamente esaminate, nei loro aspetti sia  positivi sia problematici.


Per una convivenza possibile e quotidiana
A Milano vivono e lavorano persone provenienti dalle più diverse parti del mondo. Si tratta di un fenomeno non nuovo per questa città che ha da sempre la propensione ad aprirsi verso gli altri, intessendo nuovi rapporti e relazioni interculturali. Siamo convinti che la convivenza tra diverse culture e religioni sia possibile quando nasce e cresce nel rispetto reciproco, nella comprensione delle diversità e nel dialogo: il nostro auspicio è che diventi una consuetudine, un fatto normale e quotidiano.